A come Anziani

A Casale, il censimento del 2023 attesta la presenza di 3.223 minori fino a 14 anni, a fronte dei 4.066 del 2010 e di 8.911 persone oltre i 65 anni, a fronte degli 8.874 sempre del 2010.

Tutto ciò, malgrado la popolazione, nel frattempo, si sia ridotta dai 35.993 abitanti del 2010 ai 32.320 del 2023.

L’età media è passata, negli ultimi 13 anni, da 46,6 a 49 anni.

A livello nazionale, attualmente ci sono 3.8 milioni di anziani non autosufficienti.

Che sarà della nostra città se i sistemi di welfare non metteranno a fuoco l’espansione dei bisogni e delle sfide poste dal sostegno alle persone non autosufficienti?

Con la vita che si allunga e la fecondità globale che diminuisce, le famiglie saranno più ristrette, ma con più generazioni rappresentate, e molto anziane. Le reti familiari, che rappresentano ancora la prima forma di supporto, si trasformeranno, con fortissime differenze di età.

È indispensabile, quindi, che anche da noi venga mantenuto e potenziato il servizio di medicina domiciliare (ADI), oggi purtroppo con personale sempre più ridotto e mezzi di trasporto obsoleti.

I quartieri devono mettere a disposizione locali per la presenza dei medici di medicina generale.

La Casa di Riposo e Ricovero Ospitalità CDR Casale, con una storia plurisecolare, deve essere sostenuta, così come tutte le altre strutture assistenziali della città per anziani, disabili o minori, con contributi straordinari per fronteggiare le spese in costante aumento del riscaldamento e la crescita dell’inflazione.

Per evitare la crisi finanziaria di queste istituzioni, sono da aumentare le integrazioni delle rette per le famiglie in difficoltà e il Pensionato Civile, oggi Residenza Giumelli, in qualche modo salvaguardato per continuare a rappresentare una modalità di ausilio ai soggetti parzialmente autosufficienti.

Le cucine devono tornare ad essere autonome, o comunque i servizi più importanti gestiti con criteri di particolare attenzione alle fragilità degli ospiti.

Fondamentale, inoltre, garantire un sostegno sicuro per la partenza del Centro Diurno Alzheimer.

Ma, prima ancora di quanto scritto, agli anziani indipendenti vanno garantiti spazi di incontro pubblici e luoghi di aggregazione, come per esempio il Bocciodromo di Oltreponte, oggi chiuso e da riattivare al più presto.

Share This