B come “Bixio”

Casale è stata per molto tempo una città di caserme, che ospitavano migliaia di soldati provenienti da tutta Italia.

Nel 1999, anche gli ultimi se ne sono andati e ai cancelli della Caserma Bixio sono state messe le catene. Chiuse le entrate. Chiuse le finestre. Chiusa la piazza d’armi che aveva assistito a giuramenti con 5.000 persone.

Negli anni diverse sono state le proposte di utilizzo avanzate, ma non tradotte in realtà.

In questo periodo sono stati bonificati i tetti in amianto e sostituiti da una nuova copertura.

La struttura è grande, enorme ed occupa uno spazio due volte superiore a quello di piazza Castello (con giardini, parcheggio, castello e Mercato Pavia compresi).

La coalizione Casale Davvero non può rassegnarsi all’immobilismo e considera la stagione dei fondi europei e degli aiuti straordinari, che nell’immediato futuro continueranno ad arrivare per le grandi opere di rigenerazione urbana, una grande occasione per progettare all’interno di quegli ambienti un “PalaGiovani”, un Campus, un ostello per scambi studenteschi, aule studio, sale di registrazioni, campi da gioco per scuole e società sportive, un centro congressi per manifestazioni.

Insomma, un luogo di ritrovo per trasformare passioni, interessi e tempo libero in una vera e propria “industria culturale”.

Invitiamo, per chi fosse interessato, a prendere in considerazione l’esperienza assai positiva in Piemonte dell’Associazione Culturale Comala, oggi attiva nell’ex caserma Lamarmora di Torino (https://comala.it/ex-caserma/) e del centro Porto Idee della vicina Alessandria (http://www.portoidee.eu/web/).

E come proposta concreta, non rinviabile, per tenere vivo il progetto, subito un’aula studio per gli studenti casalesi e un polo di aggregazione per concerti in aree, come quelle del Palafiere e della Cittadella, quasi tutto l’anno non sfruttate a pieno regime.

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