D come Diocesi

Oggi ricorre un anniversario molto importante per la nostra comunità: il 18 aprile 1474, con la bolla di Papa Sisto IV, nasceva la Diocesi di Casale.

Una realtà allora imponente che coincideva con una grossa parte del Marchesato dei Paleologi, artefici dell’operazione, e che si confronta oggi, con poco meno di 100 mila abitanti e 114 parrocchie, con i cambiamenti epocali che stanno costringendo il Monferrato, un tempo crocevia del Piemonte, a fare i conti con una tremenda crisi demografica ed economica.

La nostra Diocesi rimane un centro propulsore di cultura e un collante contro la dispersione perché offre moltissimi punti di aggregazione per grandi e bambini.

Centrale è poi il ruolo della Caritas, con una grande attenzione per la povertà, i disagi e l’accoglienza.

In un territorio molto frammentato, la Diocesi crea un forte stimolo all’unità intorno alla città di Casale e al suo Vescovo.

È fondamentale che venga sostenuto il grande sforzo di promozione dei beni artistici e culturali che si è manifestato in questi ultimi anni con una collaborazione piena da parte delle istituzioni, anche perché a Casale c’è una piccola comunità ebraica, con cui la Diocesi ha sviluppato un forte dialogo ecumenico.

Questo pomeriggio parteciperemo nel nostro Duomo alla celebrazione dell’evento con tutti i vescovi del Piemonte e il legato del Patriarca ecumenico di Costantinopoli.

Sempre con la regia e il mecenatismo del vescovo Gianni Sacchi, sabato 20 aprile alle ore 21 nella chiesa di San Domenico, il Casale Coro chiuderà il grande evento con l’esecuzione della Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven e la Messa solenne in Sol maggiore di Luigi Cherubini.

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