E come Energia

Dal 1976, a seguito del riscatto del servizio già affidato in gestione all’Italgas, l’Azienda Municipalizzata Casalese (AMC) gestisce efficacemente la distribuzione del gas metano nel nostro Comune.

Tra il 1989 e il 1992, l’azienda ha esteso la rete gas in 14 Comuni limitrofi. Grazie a questa scelta strategica, Casale ha prodotto in tutto il territorio una rapida trasformazione dell’utilizzo di una fonte di energia pulita, come era allora il gas rispetto a prodotti altamente inquinanti.

Oggi si tratta di compiere di nuovo scelte coraggiose, usufruendo in primo luogo proprio di questa realtà aziendale totalmente pubblica (ora denominata ENERGICA Spa per l’avvenuta separazione da AMC Spa dello specifico ramo d’azienda), per passare da un’energia pulita a un’energia rinnovabile.

Serve trasformare in parte l’AMC in una ESCo (Energy Service Company) che gestisca tutta l’energia pubblica utilizzata all’interno degli edifici di proprietà comunale e statale, riuscendo a garantire quei risparmi di spesa indispensabili per recuperare nel bilancio del Comune cifre consistenti da destinare all’investimento.

Il rischio di nuove guerre sta facendo di nuovo salire i prezzi dell’energia fossile e un cambio di paradigma si impone sia per motivi economici, sia per l’abbattimento della CO2 responsabile della crisi climatica.

Occorre, quindi, che tutti i soggetti sociali che si possono coinvolgere, tanto pubblici quanto privati, si sentano provocati dalla sfida di diventare comunità energetiche rinnovabili (CER), anche se l’attuale normativa sembra disincentivare simili strategie e sinergie.

Sono necessarie altresì molte iniziative per far partecipare i cittadini a un grande progetto di consumo consapevole, attraverso la diminuzione dei rifiuti e il loro riciclo, nonché mediante le filiere corte della distribuzione, su tutte quelle di frutta e verdura.

Educazione e scienza avranno ancora una volta un ruolo centrale.

Quel che è certo è che il piano europeo dell’energia va nella direzione di una serie di richieste sempre più incisive per il graduale abbandono delli combustibili fossi a effetto serra, motivo per cui l’UE offre varie opportunità di finanziamento e regimi di credito che aiutano le imprese e le Regioni ad attuare i loro piani energetici.

Casale, città europea, non può presentarsi in ritardo a questo appuntamento.

Anche i fondi a disposizione di Casale e del suo territorio per la sostituzione dei tetti in cemento-amianto, oggi ancora purtroppo presenti su molti capannoni, potrebbero essere destinati all’incentivazione, oltre che del cambio dei tetti, anche della realizzazione di pannelli fotovoltaici.

Si tratta di salvaguardare il più possibile i terreni destinati all’agricoltura da impianti solari aggressivi verso il suolo e, invece, di investire sull’enorme estensione dei tetti dell’area industriale.

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