F come Ferrovia

La coalizione Casale Davvero ha sviluppato un’amplissima riflessione sul tema dei trasporti e di quelli ferroviari in particolare. Si rinvia ad apposite iniziative a riguardo e al denso programma.

Nello specifico, proponiamo un contributo estremamente efficace di Matteo Philippe, il giovane studente casalese del Liceo Musicale “Umberto Eco” di Alessandria che si occupa da tempo della questione in prima persona e ha ottenuto, anche per i colleghi pendolari, significativi successi per il miglioramento dei servizi sulla tratta Casale-Alessandria.

Matteo è salito agli onori della cronaca per lo “sciopero del biglietto”, legandosi alla protesta per i ritardi cronici. Queste sono alcune delle sue proposte per continuare in un concreto cambiamento:

1 – Migliorare i collegamenti da/per Casale durante il weekend, soprattutto per quanto riguarda le fasce serali. 

Questo, in primis, per incentivare il turismo: una “Capitale del Monferrato” che di sabato è irraggiungibile non si può sentire.

In seconda istanza, questo consentirebbe ai giovani di poter uscire da Casale il weekend e, soprattutto, di poter tornarci autonomamente (ricordiamoci che proprio Casale e Alessandria, per esempio, distano solamente 33 km. Nel 2024, in un paese “civile” come l’Italia, bisogna essere in grado di collegare due città così vicine fra loro, anche per rispetto delle famiglie, che non possono sempre scarrellare e venire a prendere i loro figli quando già pagano un biglietto/abbonamento per il viaggio d’andata: anche l’autostrada ha un costo).

2 – Implementare un biglietto unico comprendente sia l’abbonamento su ferro che gomma.

Dato il prezzo già molto salato degli abbonamenti Trenitalia (l’abbonamento per la tratta Casale – Alessandria, un servizio costellato dai buchi orari nel week-end, costa ben €90 mensili senza possibilità alcuna di sconto) e dato che a luglio, secondo comunicato AMP, i prezzi si alzeranno di nuovo, penso sia più che doveroso e giusto dare quest’opportunità ai pendolari.

3 – migliorare i collegamenti tra le frazioni di Casale e Casale Monferrato. 

Per esempio, bisognerebbe rivedere il cadenzaggio e le fermate degli autobus tra Popolo e Casale.

Una madre residente a Popolo mi ha detto che è perennemente obbligata a venire a prendere suo figlio alla Dante, se rammento bene, perché non esiste un autobus che lo porti a casa: è fondamentale adattare gli orari degli autobus agli orari scolastici.

4 – Infine, bisogna offrire uno sconto sul trasporto pubblico agli utenti minorenni che si spostano per motivi di studio (oppure anche la gratuità). 

Dobbiamo veramente metterci al passo con il resto dell’Europa, dove, in alcune città, i trasporti sono completamente gratuiti per gli studenti.

Ma non bisogna uscire dalle porte del Belpaese per cercare un po’ di buonsenso perché, a Milano, gli studenti minorenni pagano un abbonamento a tariffa ridotta di €22 per tutti i mezzi pubblici della città (metro, autobus ecc…). 

Si recuperi il ritardo accumulato in Piemonte!

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