H come Hotel

Nei giorni scorsi, è passata sotto traccia la notizia della chiusura dello storico Hotel Candiani, una delle strutture ricettive più importanti del territorio.

Casale è una delle Città del vino 2024, ma dobbiamo prendere atto che non siamo in grado di tenere aperti i pochi spazi disponibili per l’ospitalità alberghiera ai turisti che si muovono in gruppi. 

Le cause di questa crisi sono tante; sicuramente il Covid è stato un fattore negativo, così come la diminuzione della mobilità dei lavoratori delle aziende che ormai prediligono forme d’incontro a distanza, anche per abbattere i prezzi.

Si viaggia di meno per lavoro e di più per turismo, con modalità che seguono altre forme di ospitalità che anche in Monferrato e nella stessa Casale sono per fortuna aumentate. Si pensi, ad esempio, ai bed and breakfast. Nondimeno, però, una città turistica che ha bisogno di avere ospiti anche istituzionali da tutto il mondo, per farsi conoscere, deve scegliere di tenere aperti i propri hotel. 

La struttura del Candiani è d’eccellenza dal punto di vista urbanistico e crediamo che sia indispensabile una presa in carico anche da parte del Comune di alcuni suoi ambienti, almeno per dare immediatamente risposta al bisogno di spazi per la collettività di cui abbiamo ampiamente trattato nel programma,

Risulta altresì sempre più evidente che la nostra ASL, per attrarre infermieri e personale medico, deve essere in grado di garantire ospitalità sia in termini emergenziali (specializzandi mandati dalle università) che di alloggi. 

Il Candiani potrebbe dunque essere un punto di partenza per rilanciare una nuova attrattività per il Santo Spirito, ricevendo personale sanitario che voglia acclimatarsi nella città. Un altro obbiettivo potrebbe essere quello di fare da luogo di accoglienza per alunni che vogliono iscriversi agli ultimi anni delle nostre scuole superiori per poi formarsi in Monferrato

Serve una politica organica che favorisca la ricettività e che contribuisca a dare spessore al Monferrato Unesco, non solo per un turismo “usa e getta”, ma per una proposta di qualità. Queste ed altre costituiscono delle suggestioni di attività di supporto del pubblico nei confronti di un privato che non si rassegni alla chiusura di una storia.

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