N come Negri Francesco

Tutti coloro che in Italia amano l’arte della fotografia conoscono e invidiano a Casale lo straordinario fondo di lastre originali, ereditato dal Comune, del sindaco fotografo Francesco Negri.

Originario della Lomellina, Negri è famoso per l’invenzione del teleobbiettivo e per le sue sperimentazioni nel campo della fotografia.

Il “Fondo Negri”, composto di circa 8.000 pezzi, può essere collocato senz’altro tra le grandi collezioni italiane ed europee. Le migliaia di fotografie lasciate da questo scienziato-fotografo rappresentano una documentazione di estremo interesse per conoscere anche la storia di Casale e del Monferrato.

Moltissime cittadine e cittadini, che magari non conoscono nulla della sua eccezionale vita, hanno invece sicuramente incontrato almeno una delle maginifiche fotografie che Negri dedicò a Casale e che fanno parte di una memoria assai ampia e condivisa.

La collezione di Negri, in gran parte recuperata e correttamente archiviata grazie a un lavoro quasi sessantennale, attende però di essere collocata e resa maggiormente fruibile al pubblico e agli appassionati nei locali restaurati del Castello. 

È questo il nuovo progetto di valorizzazione di Francesco Negri e di divulgazione del suo patrimonio fotografico anche in chiave turistico-culturale.

Negli ultimi anni, però, il progetto non è avanzato, anche a causa della crisi di organico, malgrado il forte senso di responsabilità di chi ha continuato a gestire l’archivio. Un vero peccato, perché in contemporanea la città ha avuto grandi mostre fotografiche e questa forma artistica ha continuato ad essere una bella opportunità per la promozione del territorio.

Ancora una volta ribadiamo, come alleanza che intende governare la città e riportarla al centro della scena culturale italiana, che per promuovere la cultura ci vogliono organici e scelte politiche.

Fare memoria vuol dire riuscire a dimostrare ai nostri cittadini che noi siamo come “nani sulle spalle dei giganti”. Un sindaco “gigante” come Negri diventi esempio di modernità e di apertura a un progresso civile e scientifico. 

Togliamoci dallo spirito della politica politicante e cerchiamo di volare un po’ più in alto!

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