Q come Quartieri

Dopo aver messo a fuoco la questione delle frazioni, è opportuno riferirsi anche ai grandi quartieri che si sono aggiunti, nel corso della storia, al centro storico: Borgo Ala, Valentino e Priocco, Porta Milano e Nuova Casale, Oltreponte, Agro-Callori, Ronzone e Sant’Anna.

Negli ultimi anni, particolarmente in sofferenza, dopo l’alluvione e la deindustrializzazione (in particolare con la chiusura finale della Cerutti), il quartiere di Oltreponte ha vissuto una vera e propria fase di abbandono da parte delle istituzioni e di successiva pesante crisi dei valori abitativi.

Occorre un piano di rigenerazione urbana che riesca a connotare la qualità degli insediamenti e si deve immaginare un progetto urbanistico che faccia in modo che in quella zona della città sia bello e si voglia vivere, anche perchè non mancano offerte di ottimo livello: impianti sportivi, centri di quartiere, spazi parrocchiali, sedi di associazioni d’arma e, soprattutto, un forte senso di coesione sociale.

Il Comune, oltre a garantire una migliore pulizia e una manutenzione ordinaria, deve portare un ambulatorio per i pazienti anziani (proposta valida anche per tutti gli altri quartieri) e immaginare di realizzare il recupero dell’ex bocciodromo. Serve, inoltre, un’azione mirata a garantire uno sportello bancario e attività di prima distribuzione fondamentali.

Vanno assicurati i servizi scolastici di ogni tipo e immaginati momenti di trasporto di più facile accessibilità, soprattutto per gli adolescenti e gli anziani.

Un problema generalizzato della città, ma particolarmente acuto in alcuni quartieri, è infatti quello relativo al calo rilevante nell’utilizzo dei bus urbani da parte dei cittadini. Ciò è avvenuto perché le frazioni e i quartieri sono poco serviti e, addirittura, in alcune di esse (Roncaglia) il servizio è stato ormai soppresso.

I bus, poi, non hanno più fermate nel centro storico dove, una volta, era possibile per gli utenti anziani che andavano al mercato, nei negozi, in Duomo, nelle banche poter essere raccolti tempestivamente.

Il servizio, oggi, è quindi utilizzato esclusivamente dagli studenti, ai quali comunque è stata ridotta la possibilità di accesso agevolato.

Non basta una rotonda messa a punto per le elezioni a coprire il fatto che, in quest’ultima legislatura, nulla è stato più messo in moto per questo luogo così importante di Casale.

La riduzione ai minimi termini del trasporto pubblico locale, conseguente ai tagli regionali, sta danneggiando sia il centro della città, sia i quartieri periferici, con riflessi negativi sulle stesse scuole.

Un altro aspetto da tenere in considerazione, che emerge subito da un primo confronto dei candidati con la popolazione, è quello del controllo del traffico veicolare in alcuni tratti, come quelli di Casale Popolo e San Germano, così come è ben presente il tema della sicurezza, con la necessità di una maggiore vigilanza (anche notturna) da parte della polizia urbana e delle forze dell’ordine.

Nel mese di maggio incontreremo tutti i quartieri e le frazioni, mettendoci in ascolto delle ulteriori richieste della popolazione in relazione alle problematiche più gravi ed impellenti.

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